ALLERTA LIGURIA
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Protezione Civile Regione Liguria
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Messaggio del 19/04/2024 ore 11:00

Nessuna Allerta

Rischio meteo per vento

Il sistema di Protezione Civile: chi fa cosa

Le procedure di previsione ed allertamento in ambito meteorologico ed idrogeologico adottate dalla Regione Liguria costituiscono, oltre che un obbligo di legge (L.R. 9/2000e ss.mm.i), un'applicazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/2/04 "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile", pubblicata su G.U. n. 59 dell'11/3/04 e ss.mm.ii.

ARPAL sulla base della L.R. 20/2006 e delle modifiche intervenute con la L.R. 28/2016:

  • gestisce dal 2005, per conto della Regione Liguria e con le modalità di cui alla D.G.R. n. 915/2007, l’U.O. Centro Funzionale Meteo-Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria: tale struttura fa parte della rete nazionale dei Centri Funzionali, procede alla valutazione dei livelli di criticità meteo-idrologica e nivologica ed effettua il monitoraggio meteoidrologico;

  • effettua le previsioni e il monitoraggio meteoidrologico su territorio regionale, producendo opportuna messaggistica riportante le valutazioni di criticità meteo-idrologica.

  • associa alle criticità idrologiche le criticità idroGEOlogiche, ai sensi della Procedura di allertamento regionale già approvata con D.G.R. 1057/2015 e ss.mm.ii., e dichiara i corrispondenti livelli di Allerta, intesi come biunivocamente legati ai livelli di criticità;

  • adegua le proprie strutture alle modifiche organizzative di cui alla L.R. 28/2016, implementando le competenze geologiche e costituendo il Centro Funzionale MeteoIdroGEOlogico di Protezione Civile della Regione Liguria (CFMI-PC).

Il Settore Protezione Civile della Regione Liguria:

  • riceve e adotta la messaggistica di Allerta di ARPAL;

  • diffonde i messaggi di Allerta, pubblicandola sul sito allertaliguria.regione.liguria.it e inoltrandola via fax, PEC, mail, sms alle Prefetture, ai Comuni, alla Città Metropolitana di Genova, al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e alle principali strutture operative previste dalla L. 225/92.

  • attiva la SOR sulla base delle proprie procedure e della fase operativa dichiarata;

  • dispone l’impiego, se necessario e/o a seguito di richiesta della Prefettura – U.T.G., del Volontariato di Protezione Civile sulla base delle necessità del territorio;

  • garantisce il necessario flusso informativo tra le componenti del Sistema di Protezione Civile.

La Prefettura - U.T.G.:riceve la messaggistica di Allerta e la dirama secondo proprie procedure. Ai sensi del Codice della Protezione Civile, in occasione di eventi di cui all’art. 7 c.1, lettere b) e c) dello stesso Codice, il Prefetto assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza e dei Centri Operativi da attivare sul territorio provinciale, coordinandoli con gli interventi dei Sindaci e con il Presidente della Giunta Regionale, e adotta tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi.

Il Sindaco: è l'autorità territoriale di protezione civile ai sensi dell’art.6 c.1 del Codice della Protezione Civile e, sulla base del Piano Comunale di protezione civile, elaborato in funzione delle criticità specifiche del proprio territorio:

  • informa in tempo utile la cittadinanza, attiva la sorveglianza del territorio attraverso il presidio territoriale delle zone a elevata predisposizione al dissesto idrogeologico o ad alta pericolosità idraulica e dei punti critici riportati nella pianificazione comunale di emergenza;

  • attiva la Fase Operativa del proprio comune in funzione dell’evento previsto e/o in atto ed espleta le attività di prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza tramite le strutture comunali, con particolare riferimento al Volontariato locale di Protezione Civile e/o al proprio Centro Operativo Comunale (COC).

I Cittadini, adeguatamente informati dal Comune, devono seguire le prescrizioni e mettere in atto le misure di autoprotezione.